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Scritto da Andrea Gelao
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Sabato 03 Luglio 2010 15:09 |

La Bottega del Futuro
A Casamassima (Bari) un percorso partecipato per migliorare la qualità della vita nella città
Prenderà il via martedì 6 luglio 2010 a Casamassima (Bari) La Bottega del Futuro. Un percorso partecipato per migliorare la qualità della vita nella città.
Il progetto è un percorso di lavoro partecipato e intersettoriale per attivare il confronto pubblico con i cittadini, attraverso la partecipazione, l’ascolto e il dialogo.
Si tratta di una occasione per discutere e confrontarsi sul futuro di Casamassima e per elaborare e proporre idee per migliorare la qualità della vita nella città attraverso il coinvolgimento di tutte le categorie sociali, ed è quindi rivolto ai cittadini, ai rappresentanti dell’Amministrazione, al Terzo settore, al mondo dell’economia, ai tecnici e a tutti coloro che, nel pubblico e nel privato, rappresentano il territorio.
Un percorso in spirito propositivo, che conduca alla ricerca di opportunità pittosto che alla emersione dei limiti e che attivi logiche di rete e di collaborazione.
Gli incontri si terranno a Casamassima il 6, l’8 e il 20 luglio (dalle ore 17.30 alle ore 20.00) nell’atrio del Palazzo Monacelle in via Roma (in caso di pioggia ci si sposterà all’interno).
Le azioni previste sono quelle della democrazia partecipativa e della sussidiarietà orizzontale al fine di ottenere dei cambiamenti nei processi decisionali e nelle amministrazioni, che tengano conto delle esigenze primarie dei cittadini.
Gli obiettivi principali del progetto sono:
- incrementare la capacità delle amministrazioni locali di coinvolgere cittadini, associazioni, partner pubblici e privati nella progettazione partecipata nelle politiche di sviluppo locale,
- promuovere cambiamenti organizzativi determinati dai processi di partecipativi all’interno delle amministrazioni,
- favorire il principio di sussidiarietà nelle azioni sul territorio.
Un percorso concepito per rappresentare un momento importante per il confronto e per lo sviluppo del territorio ed è per questo che gli organizzatori invitano tutti a partecipare, per condividere esperienze e conoscenze.
Si tratterà di momenti di lavoro in cui chi decide di esserci dovrà partecipare attivamente, e per il buon andamento dei lavori è necessario garantire la presenza per tutta la durata delle attività.
Per i workshop del 6 e 8 luglio è richiesta l’iscrizione, inviando la scheda di iscrizione allegata alla lettera-invito che si puo’ scaricare con la brochure del progetto, sul sito del Comune di Casamassima.
Il progetto è stato avviato dal Formez con il Comune di Casamassima, nell’ambito del Progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa per un’amministrazione di qualità” – PON Governance e Azioni di Sistema, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica.
Scarica la brochure
Per ulteriori informazioni:
Formez
Andrea Gelao – Tel: 328 4166893
Email:
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Comune di Casamassima – ufficio servizi socio-culturali
Dr.ssa Margherita Diana – Tel: 080 6530240
Email:
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www.comune.casamassima.ba.it
Fonte: comunicato stampa
Pubblicazione: 02/07/2010 – Ultimo aggiornamento: 03/07/2010
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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Luglio 2010 14:58 |
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Scritto da Andrea Gelao
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Domenica 20 Giugno 2010 00:00 |
6° APPUNTAMENTO
25 Giugno 2010
"WEB2: ruolo della tecnologia e della rete nei processi di apprendimento e partecipazione"
La condivisione e lo scambio di informazioni fra i soci al fine di alimentare un apprendimento collettivo e continuo, è uno degli obiettivi che l’Associazione Learning Cities persegue. In questa ottica l’Associazione ha pensato all’iniziativa “Learning coffee”, un ciclo di incontri tra i soci e non solo, dal carattere molto informale, in cui riflettere e parlare. Oggetto degli incontri sono i temi a cui è vicina l’associazione, che possono rappresentarsi in libri, dossier, video e altri materiali di genere vario. L’introduzione del tema dell’incontro, può essere fatta direttamente dall’autore del documento oppure da quei soci che volontariamente decideranno di impegnarsi nella lettura/studio del tema e nella condivisione; seguirà il dibattito, a cui sono invitati ad esprimere il proprio punto di vista tutti i presenti.
Il sesto Learning Coffee, è realizzato in collaborazione con l'Associazione CKBG (Collavorative Knowledge Building Group), ed ha lo scopo principale di approfondire la conoscenza reciproca fra le due associazioni, e di indagare aree di interesse comune. I presidenti delle due associazioni (Beatrice Ligorio ed Antonio Massari) si conoscono infatti da tempo e vogliono allargare questa conoscenza reciproca alle relative associazioni. E' previsto per questo la realizzazione di un collegamento in videoconferenza (anche quale semplice esempio di utilizzo delle tecnologie WEB per la partecipazione e l'apprendimento) con alcuni dei soci, ed in particolare componenti del Comitato Direttivo, di CKBG.
L'incontro avrà luogo a Bari presso la sede dell'associazione Learning Cities, in viale Japigia 188 a Bari (Presso Universus) dalle 17.30 alle 19.00.
Per ulteriori informazioni:
Email:
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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Luglio 2010 15:02 |
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Scritto da Administrator
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Sabato 15 Maggio 2010 08:51 |
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Alla scoperta della Third Mission delle Università
All'interno del progetto PURE, a cui la Regione Puglia partecipa dopo aver aderito al network internazionale Pascal, è stata avviata con cinque Università pugliesi (Università degli Studi di Bari, del Salento, di Foggia, Politecnico di Bari e LUM Jean Monnet) un'attività di benchmarking internazionale sulla Terza Missione delle università, cioè sulla loro capacità di essere promotrici di sviluppo locale collaborando con gli altri attori del territorio.
Durante il convegno del 5 maggio scorso “Comunità che apprendono: Nuovi rapporti tra Università ed Enti Locali fondati sulla partecipazione” i rappresentanti dei Rettorati delle suddette Università pugliesi hanno illustrato l'attuale stato dell'attività di benchmarking.
Il prof. Luigi Galantucci, Politecnico di Bari, ha descritto il sistema universitario pugliese affinchè fosse possibile per i partecipanti al convegno avere una visione di insieme, specie a beneficio dei componenti del gruppo si assesment internazionale del progetto PURE.
A seguire il prof. Vittorio Picciarelli, Università di Bari, si è soffermato sulla struttura dello strumento di benchmark, evidenziandone pregi e difetti, specie in relazione alla specificità del territorio pugliese e della "distanza" del modello di sviluppo delle attività universitarie da quelle del mondo anglosassone (nel quale lo strumento è stato ideato e sperimentato sino ad oggi).
Quindi è stata la volta del prof. Michele Campiti, Università del Salento, del prof. Primiano Di Nauta, Università di Foggia e del prof. Filippo Vitolla, Lum Jean Monnet, che hanno presentato i risultati (ancora in fase di perfezionamento) del lavoro svolto nelle rispettive Università.
Tutte le Università hanno confermato l'interesse per lo strumento specie in relazione alla possibilità di attivare, attraverso esso, un confronto effettivo con la Regione. Il progetto PURE, infatti, prevede che le istituzioni di governo locale si sottopongano ad analoga attività di benchmark tramite l'utilizzo di uno specifico strumento attualmente allo stato di sviluppo da parte del gruppo di progetto PURE. Riportiamo, a questo proposito, l'interessante intervento del prof. Vittorio Piacciarelli dell'Università di Bari:
"Abbiamo ricevuto il progetto di benchmark e gli strumenti e abbiamo idea, partendo da essi, di declinare un modello operativo per la promozione dello sviluppo regionale. Abbiamo capito cosa il modello richiede e andremo a concentrarci soprattutto sulle voci nelle quali siamo carenti. Ci impegneremo a metabolizzare nella nostra istituzione questo strumento e a trasformarlo in processi operativi, ma chiediamo tempo perché conosciamo le barriere che dovremo superare per realizzare dei risultati.
Questo sul versante dell'Università. Sul versante della Regione, invece, sappiamo che il progetto PURE prevede il benchmarking anche delle strutture regionali. Noi ci proponiamo di studiare il modello di sviluppo regionale che ne verrà fuori e di seguire passo passo le autovalutazioni che speriamo la Regione vorrà fare. Inoltre siamo fermamente intenzionati, la dove ci saranno delle carenze da parte della Regione relativamente al modello di sviluppo previsto dal progetto, a farci promotori verso la Regione stessa procedendo per obiettivi. Se oltre all'Assessorato alla Trasparenza aderiranno anche quello al Diritto allo Studio e quello alla Cultura sarà possibile metabolizzare da parte della Regione il modello e potremo fare tutti un buon lavoro.
Noi faremo la nostra parte, ci aspettiamo che la Regione faccia la sua."
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Maggio 2010 09:21 |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 17 Maggio 2010 10:50 |
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Mercoledì 5 maggio, nello scenario suggestivo del Complesso Monacelle nel centro di Casamassima (Ba), antico convento del 1500 da pochi anni ristrutturato, si è tenuto “Comunità che apprendono: Nuovi rapporti tra Università ed Enti Locali fondati sulla partecipazione”, organizzato dalla Regione Puglia, con l'Associazione Learning Cities e il Comune di Casamassima.
Un evento che ha attirato un centinaio di partecipanti appartenenti al mondo delle professioni, della politica, dell'università, della pubblica amministrazione e delle associazioni. “Realtà e attori del territorio che l'Associazione Learning Cities cerca da tre anni di far dialogare – ha detto il presidente Antonio Massari -, per attivare sul territorio un dialogo interculturale capace di innescare meccanismi virtuosi di relazioni tali da generare sviluppo locale”.
E' proprio delle comunità che apprendono generare sviluppo locale attivando processi di partecipazione e condivisione, come ha spiegato il sindaco di Casamassima, Domenico De Tommaso: “Oggi le amministrazioni comunali sono chiamate a valorizzare il territorio e il modo migliore per farlo è far crescere la collettività con la partecipazione. Anche perché senza partecipazione non ci sarebbe più neanche la politica”.
Creare reti fondate sulla democrazia partecipata e sull'apprendimento, che siano capaci di lavorare su intese e progetti concreti è, oltretutto, uno degli obiettivi dell'Associazione Learning Cities per uno sviluppo locale sostenibile e condiviso. Ecco perché nelle sue attività cerca di coinvolgere il più possibile le istituzioni (in questo caso Regione, Comuni, Università) e le associazioni, quella cittadinanza attiva “braccio armato sui territori”, ma anche quelle associazioni che si sono istituzionalizzate come ad es. l'ALDA (che ha portato il suo saluto durante il convegno), emanazione del Consiglio d'Europa che opera con i paesi Balcanici e con quelli in fase di pre-inclusione verso l'Ue, e che lavorano per il dialogo interculturale e la cooperazione internazionale.
L'evento è stata l'occasione per presentare il progetto PURE e il cammino che la Regione Puglia sta compiendo verso la costituzione di una Learning Region (Regione che apprende), ma anche per coinvolgere tutti i presenti in questo cammino. “A gestire il progetto PURE e la costituzione della Learning Region è l'Assessorato alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva – ha detto Tiziana Corti, in rappresentanza della Regione Puglia – una scelta fatta sulla base di un concetto fondamentale: la partecipazione è lo strumento più potente di apprendimento, perché dà la possibilità di conoscere i propri bisogni, di avere consapevolezza e di adoperarsi per il cambiamento”. L'Assessorato in questione ha attivato in Puglia numerose esperienze di partecipazione e condivisione importanti, e quindi è sembrato il più indicato per gestire un progetto che ha nell'apprendimento la sua principale caratteristica. La Corti ha illustrato il progetto PURE nel dettaglio e ha anche condiviso con i partecipanti la definizione di Learning Region messa a punto dal gruppo di lavoro ristretto del progetto PURE, attivato circa un anno fa:
Una Learning Region è un territorio che pratica l’apprendimento condiviso e lo traduce in politiche concrete
Nella Regione Puglia per apprendimento condiviso si intende in particolare la generazione di conoscenza collettiva e collaborativa attraverso l’attitudine ad intercettarsi tra pluralità di soggetti, questioni e identità, assegnando a tutti pari diritto di espressione e pari dignità.
Di seguito c'è stata la presentazione da parte di cinque Università pugliesi (Università degli Studi di Bari, del Salento, di Foggia, Politecnico di Bari e LUM Jean Monnet) dei risultati dell'attività di autovalutazione sulla Terza Missione delle università, attivata all'interno del progetto PURE. Mentre con lavori di gruppo si è riflettuto proprio su cosa sia e come deve operare una Comunità che apprende.
Gli interventi dell'assessore regionale ai Trasporti, ex assessore alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva, Guglielmo Minervini, e degli assessor internazionali, prof. Chris Duke, professoressa Roberta Piazza e prof. Chris Shepherd, hanno concluso una giornata ricca di spunti e di stimoli, nella quale è stato riconosciuto alla Regione Puglia, alle Università e alla cittadinanza attiva una grande capacità di attivarsi per uno sviluppo che guardi oltre l'economia e punti al miglioramento generale della qualità della vita sul territorio.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Maggio 2010 09:14 |
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Scritto da Administrator
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Sabato 24 Aprile 2010 10:23 |
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Workshop
Comunità che apprendono
Nuovi rapporti tra Università ed Enti Locali, fondati sulla partecipazione
5 maggio 2010, ore 9,00-16,30
"Le Monacelle"
Centro storico di Casamassima (Bari)
Nel processo di costruzione della Learning Region, la Regione Puglia ha aderito al progetto PURE della Rete Pascal (www.obs-pascal.com), network tra Regioni ed Università di dimensione mondiale, che promuove l'apprendimento collettivo, anche fuori dai luoghi canonici, attraverso la partecipazione attiva.
Dal 3 al 5 maggio torneranno per la seconda volta gli assessor internazionali, che hanno il compito di valutare le attività svolte e i risultati raggiunti, per conoscere in dettaglio le iniziative intraprese dalle Università pugliesi per lo sviluppo locale.Una delle attività previste dal progetto PURE che investe direttamente le Università riguarda infatti la Third Mission, cioè la loro capacità di promuovere e generare sviluppo locale.
Nell'ultima giornata di visita, il 5 maggio la Regione Puglia, in partnership con l'Associazione Learning Cities, organizza un evento aperto al pubblico nel quale ci si confronterà sul rapporto tra Università e Territorio e sulla capacità di cooperare per lo sviluppo locale in una logica di rete (scarica la brochure).
L'evento promuove un momento di confronto tra referenti pubblico-privati dei Territori (mondo accademico, amministrazioni, associazioni e cittadinanza attiva), permettendo di fare un focus sul contesto pugliese in relazione a tre tematiche precise: sostenibilità, cittadinanza attiva e sviluppo delle comunità remote;e di dare forma al Dialogo Interculturale, perché sarà possibile porre domande e confrontarsi con esperti internazionali di processi di apprendimento collettivo.
Tutti i partecipanti saranno coinvolti in lavori di gruppo per riflettere sulla Learning Region e su come fare rete per passare dalle parole ai fatti in una modalità proattiva. Tutti coloro che lavorano per lo sviluppo locale, dall’interno o dall’esterno delle amministrazioni, possono partecipare per provare a chiarire i propri orizzonti ed a costruire in modo partecipato spunti concreti per produrre percorsi attuabili di sostenibilità.
La partecipazione è gratuita, ma occorre inviare alla Segreteria la scheda di adesione entro sabato 1 maggio.
SE SEI UN'ASSOCIAZIONE
Per le associazioni ci sarà la possibilità di presentarsi, conoscersi, promuovere le proprie attività e individuare possibili nuovi partner per progetti e iniziative nella sessione A2A (Association to Association) (scarica le modalità di partecipazione).
Le Associazioni interessate a partecipare alla sessione A2A devono inviare alla Segreteria entro giovedì 29 aprile la domanda di partecipazione e per info rivolgersi ai seguenti numeri: +39 393 1863378; +39 340 2443182.
Per info:
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tel. +39 328 9268707
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Ultimo aggiornamento Sabato 15 Maggio 2010 19:33 |
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