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24 gennaio 2009 Intervento del presidente Roberto Lorusso PDF Stampa E-mail
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Lunedì 08 Giugno 2009 09:57

 

Le Amministrazioni Locali: un futuro senza "limiti"
 
Intervento di Roberto Lorusso, presidente dell'Ass. Learning Cities Italia 

 

 

Nel regno degli esseri viventi
non esistono cose, ma solo relazioni
(Gregory Bateson)

 

 

L'uomo è un essere relazionale. Senza relazioni resta un individuo. L'uomo senza relazioni non può migliorare il suo ben-essere. L'uomo, si realizza nell'Essere non nell'Avere.
Il Circuito causale di fianco ci spiega che l'uomo vuole realizzarsi in quanto Essere, e per Essere ha bisogno di Relazioni, le Relazioni generano Apprendimento e l'Apprendimento genera Cambiamento.

Quando diciamo che ogni comunità ha il sindaco che si merita non sbagliamo. Se la comunità è inerme anche il sindaco sarà inerme; una comunità di "tiepidi" (persone che non sono né calde né fredde) è una comunità che non ha bisogno di nulla, non sa cosa esigere dal sindaco. Ma se la gente ha voglia di partecipare alla vita sociale riesce a cambiare gli amministratori. La stessa cosa capita se i cittadini vogliono dagli amministratori solo la soddisfazione dei bisogni personali o se invece sono tanto maturi da chiedere il bene comune, cioè il bene della comunità.
Il bene comune è quel contesto che permette a ogni persona di realizzarsi come uomo e il pubblico amministratore ha l'obbligo di contribuire a generare bene comune per permettere alle persone di realizzarsi come esseri umani.
Il bene comune è un bene relazionale, intangibile. E' un bene e non una merce, si realizza e si fruisce assieme.
Il pubblico amministratore risponde a delle domande, ma deve capire se lo deve fare mirando al consenso a breve o ad una visione a lungo termine per il bene comune.
Per realizzare il bene comune chi governa deve mettere in atto azioni che permettano alla comunità di crescere e cambiare. Questo vuol dire che se la gente non ha voglia di partecipare deve essere l'amministrazione a dare gli strumenti e gli stimoli giusti. Quando un sindaco non fa questo commette un grave errore, molto più grave dei cittadini (dai quali ha ricevuto la delega e la responsabilità di guidare la comunità). 
 
Apprendere è un lavoro - un vero lavoro - difficile e faticoso. Per questo, sono pochi quelli che vi si dedicano realmente.

 

 
Chi governa, chi ha il potere, deve apprendere. Ecco perché dobbiamo fare scuole per i rettori, perché fare il rettore è diverso dal fare il professore, o per i dirigenti comunali che devono possedere la capacità di delegare, di pianificare e di gestire un team. E perché no? Facciamo scuole per sindaci, perché non basta essere votati per essere un buon sindaco.
 

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Giugno 2009 10:52
 
24 gennaio 2009 Intervento dell'ing. Raphael Aboav PDF Stampa E-mail
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Venerdì 05 Giugno 2009 14:30
Apprendimento e sviluppo di competenze grazie all'uso intelligente delle tecnologie: l'esempio dell'Inghilterra
 
Intervento di Raphael Aboav, Socio fondatore dell'Ass. Learning Cities e Docente universitario
 
  
L'Inghilterra è una nazione che ha posto l'istruzione al centro della propria azione di governo, ed è riuscita a reinventare il proprio sistema educativo attuando una visione a lungo termine promossa da Tony Blair. Un investimento che ha dato straordinarie opportunità ai cittadini e ha creato le condizioni per competere a livello mondiale. La politica educativa è stata improntata su un approccio olistico per cui l'apprendimento e lo sviluppo della conoscenza sono gli obiettivi verso cui concorrono le azioni di governo. Sono stati fatti investimenti sulle strutture scolastiche partendo dall'idea che non si può pensare a una società della Information Technology (ICT) senza avere edifici scolastici sostenibili e tecnologici, con arredi adatti a dare questo tipo di cultura e formazione.

Il limite all'apprendimento è la nostra immaginazione: gli inglesi stanno dimostrando che si può andare oltre utilizzando le risorse tecnologiche e innovative a disposizione di tutti, ad es. la banda larga o le lavagne elettroniche dalle quali si può accedere ai musei inglesi e ricevere contributi sulle discipline storico-archeologiche e artistiche o fare scambi "curriculuari" con scuole di altri paesi.
 
Aboav ha presentato il BETT Show di Londra, fiera che ogni anno fa il punto sul rapporto tra ICT e Istruzione.
Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Giugno 2009 09:55
 
12 gennaio 2008 Intervento del prof. Norman Longworth PDF Stampa E-mail
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Venerdì 05 Giugno 2009 14:26

Costruire Learning Cities e Learning Regions nel 21° secolo

  
Estratto dell'intervento di Norman Longworth, professore ospite di Lifelong Learning Università di Stirling
  
Negli ultimi due mesi il progetto PENR3L della Commissione Europea ha organizzato due lungimiranti seminari per gli attori dei governi locali e regionali di ogni paese europeo. Uno si è tenuto a Barcellona e un altro a Kaunas, Lituania. Questi workshop rientrano nell'impegno della Commissione Europea per diffondere il messaggio che una Learning City e una Learning Region sono cruciali per il futuro economico, sociale e culturale del nostro continente.
 
Certamente molti di noi sono consapevoli che la prosperità economica è sorgente di progresso in ogni regione di Europa. Quando molta gente ha un lavoro e guadagna, nella regione c'è una grande stabilità sociale e un senso di benessere. Una situazione così idilliaca non è però comune a molte regioni europee, in particolare nel Sud Italia.
 
La salute economica non viene per miracolo. Essa dipende da molti fattori e non tutte le regioni europee capiscono che la crescita economica delle comunità, delle città e delle regioni può essere fortemente influenzata dallo sviluppo del capitale sociale, umano e intellettuale.
 
Ultimo aggiornamento Martedì 23 Giugno 2009 10:29
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12 gennaio 2008 Intervista al presidente Roberto Lorusso PDF Stampa E-mail
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Venerdì 05 Giugno 2009 14:28
 
In Puglia approda la cultura dell'apprendimento continuo
 
Intervista a Roberto Lorusso, presidente dell'Ass. Learning Cities

 


Il 12 gennaio 2008 Universus Csei - Consorzio universitario per la Formazione e l'Innovazione ha ospitato a Bari il meeting internazionale "Far diventare le città luoghi d'apprendimento", ambizioso progetto per far diventare la Puglia una Learning Region costellata di Learning Cities.
A coordinare i tavoli di lavoro Roberto Lorusso che ci racconta come è andatai.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Febbraio 2010 10:23
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12 gennaio 2008 Intervento del prof. Mike Osborne PDF Stampa E-mail
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Venerdì 05 Giugno 2009 14:19

 

PASCAL E PENR3L (PASCAL European Network of Regions of LifeLong Learning)

 
Intervento di Mike Osborne, codirettore della Rete Pascal e coordinatore di PENR3L, Università di Glasgow
 
PENR3L vuole costruire una Learning Region ed esperienze di network di città e regioni che apprendono in Europa. Le fonti di PENR3L sono la Dichiarazione di Lisbona sul Lifelong Learning (apprendimento continuo), i progetti già realizzati di Learning Cities (Tels, Lilliput, Pallace, R3L, Lilara), la rete dell'Osservatorio Pascal, la richiesta dell'Ue di costruire network di Learning Cities e Learning Regions in Europa.
 
Il termine Learning Region è usato in senso ampio e generico in riferimento a una regione, una città, ad aree urbane e rurali, indipendentemente dal fatto che la loro identità sia ben definita in termini amministrativi, culturali, geografici, fisici e politici. La Learning Region deve, comunque, avere una dimensione sufficiente a comprendere e mobilitare gli attori chiave presenti sul territorio, al fine di sviluppare l'apprendimento continuo. Si veda EC 2002 "Invito (EAC/41/02) a presentate network europei per promuovere la dimensione locale e regionale dell'apprendimento continuo (Iniziativa R3L)".
 
Obiettivo di PENR3L è sviluppare un network, dinamico, in crescita, sostenibile e attivo, di centri di competenza e di autorità locali e regionali che collaborino per radicare e accelerare la crescita in tutta Europa delle politiche e delle prassi in materia di città e regioni che apprendono.
Il metodo seguito è l'organizzazione di due workshop per gli esperti e gli operatori degli enti locali e regionali e il mondo accademico, tenutosi uno a Barcellona (25 e 26 Ottobre 2007) e uno a Kaunas in Lituania (7 e 8 dicembre 2007). L'organizzazione di altri eventi correlati, come gli incontri di Catania e Bari del gennaio 2008. L'organizzazione di una grande conferenza che presenti i risultati di questi workshop a un pubblico più ampio e lanci il network a una più larga platea di associati (Limerick, Irlanda, 28 e 30 maggio 2008).
 
Ultimo aggiornamento Martedì 23 Giugno 2009 10:46
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