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Alla scoperta della Third Mission delle Università
All'interno del progetto PURE, a cui la Regione Puglia partecipa dopo aver aderito al network internazionale Pascal, è stata avviata con cinque Università pugliesi (Università degli Studi di Bari, del Salento, di Foggia, Politecnico di Bari e LUM Jean Monnet) un'attività di benchmarking internazionale sulla Terza Missione delle università, cioè sulla loro capacità di essere promotrici di sviluppo locale collaborando con gli altri attori del territorio.
Durante il convegno del 5 maggio scorso “Comunità che apprendono: Nuovi rapporti tra Università ed Enti Locali fondati sulla partecipazione” i rappresentanti dei Rettorati delle suddette Università pugliesi hanno illustrato l'attuale stato dell'attività di benchmarking.
Il prof. Luigi Galantucci, Politecnico di Bari, ha descritto il sistema universitario pugliese affinchè fosse possibile per i partecipanti al convegno avere una visione di insieme, specie a beneficio dei componenti del gruppo si assesment internazionale del progetto PURE.
A seguire il prof. Vittorio Picciarelli, Università di Bari, si è soffermato sulla struttura dello strumento di benchmark, evidenziandone pregi e difetti, specie in relazione alla specificità del territorio pugliese e della "distanza" del modello di sviluppo delle attività universitarie da quelle del mondo anglosassone (nel quale lo strumento è stato ideato e sperimentato sino ad oggi).
Quindi è stata la volta del prof. Michele Campiti, Università del Salento, del prof. Primiano Di Nauta, Università di Foggia e del prof. Filippo Vitolla, Lum Jean Monnet, che hanno presentato i risultati (ancora in fase di perfezionamento) del lavoro svolto nelle rispettive Università.
Tutte le Università hanno confermato l'interesse per lo strumento specie in relazione alla possibilità di attivare, attraverso esso, un confronto effettivo con la Regione. Il progetto PURE, infatti, prevede che le istituzioni di governo locale si sottopongano ad analoga attività di benchmark tramite l'utilizzo di uno specifico strumento attualmente allo stato di sviluppo da parte del gruppo di progetto PURE. Riportiamo, a questo proposito, l'interessante intervento del prof. Vittorio Piacciarelli dell'Università di Bari:
"Abbiamo ricevuto il progetto di benchmark e gli strumenti e abbiamo idea, partendo da essi, di declinare un modello operativo per la promozione dello sviluppo regionale. Abbiamo capito cosa il modello richiede e andremo a concentrarci soprattutto sulle voci nelle quali siamo carenti. Ci impegneremo a metabolizzare nella nostra istituzione questo strumento e a trasformarlo in processi operativi, ma chiediamo tempo perché conosciamo le barriere che dovremo superare per realizzare dei risultati.
Questo sul versante dell'Università. Sul versante della Regione, invece, sappiamo che il progetto PURE prevede il benchmarking anche delle strutture regionali. Noi ci proponiamo di studiare il modello di sviluppo regionale che ne verrà fuori e di seguire passo passo le autovalutazioni che speriamo la Regione vorrà fare. Inoltre siamo fermamente intenzionati, la dove ci saranno delle carenze da parte della Regione relativamente al modello di sviluppo previsto dal progetto, a farci promotori verso la Regione stessa procedendo per obiettivi. Se oltre all'Assessorato alla Trasparenza aderiranno anche quello al Diritto allo Studio e quello alla Cultura sarà possibile metabolizzare da parte della Regione il modello e potremo fare tutti un buon lavoro.
Noi faremo la nostra parte, ci aspettiamo che la Regione faccia la sua."
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