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Gli ospiti stranieri hanno visto in Puglia una società civile fortemente motivata verso lo sviluppo sostenibile
Gli assessor internazionali del progetto PURE, tornati dopo un anno dalla prima visita di valutazione in Puglia, hanno vissuto tre intensi giorni nella nostra regione. Hanno potuto visitare e incontrare realtà esemplari dei tre cluster individuati dal gruppo di lavoro ristretto del progetto PURE: cittadinanza attiva, sviluppo sostenibile e inclusione delle comunità remote. E poi durante il convegno del 5 maggio confrontarsi con il mondo universitario pugliese.
Prof. Chris Duke, professore onorario in quattro Università di tre Paesi del Commonwealth. Ha fondato e diretto il Dipartimento di Formazione Continua dell'Università di Warwick dal 1985 al 1996 e negli ultimi anni ha lavorato in Australia e Nuova Zelanda come direttore per l'istruzione superiore NIACE. Il suo lavoro si concentra su tematiche quali equità, giustizia sociale e cittadinanza attiva, e su come le affrontano le organizzazioni.
“Il progetto PURE è in una fase in cui dobbiamo tirare le fila tra 17 regioni ognuna con le proprie peculiarità. In questa nuova visita in Puglia sono rimasto molto colpito dalla forza del capitale sociale e dall'idea di sviluppo che state perseguendo. Non uno sviluppo prettamente economico ma della democrazia, della cultura, della società, una concezione ampia, onnicomprensiva e moderna. Inoltre oggi ho potuto notare che avete una comprensione molto lucida di cosa sia una Comunità che apprende, cosa che non succede in tutte le regioni.
Un punto che mi preme evidenziare è che le istituzioni devono imparare ad affrontare i problemi con un approccio olistico. La Regione deve integrare le aree di competenza per affrontare problemi interconnessi e complessi e lo stesso vale per le Università, che tendono a suddividere le conoscenze. Le Università posseggono conoscenze, strumenti, macchinari che devono mettere a disposizione della società civile. Non devono essere più luoghi chiusi ma creare conoscenze con la società civile e usarla insieme: questa è la società che apprende.
Sulla Terza Missione delle Università posso dire che si tratta di un concetto vecchio di 150 anni che stiamo riscoprendo. Centocinquanta anni fa negli USA si ritenne che le Università dovevano avere tre missioni: didattica, ricerca e servizio sociale. Tre missioni devono essere vissute e proposte come una rete aperta alla società civile.
E' stato importante aver sentito che le vostre Università sono a stretto contatto con il territorio: è così che deve essere per svolgere correttamente le tre missioni e per valorizzare le diversità presenti sul territorio, senza competizione ma con collaborazione. Non dimentichiamo che in questo contesto storico in cui alle Università vengono tagliati i finanziamenti, il dialogo con il territorio e anche con i privati può essere fondamentale per sopravvivere.”
Prof.ssa Roberta Piazza, dottore di ricerca in Pedagogia della formazione, è professore associato di Pedagogia generale e sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania. I suoi temi di ricerca si muovono all'interno dell'educazione degli adulti, alla luce dello scenario offerto del Lifelong Learning, di cui sono esplorate le dimensioni educative e le possibilità applicative (modello della Learning City/Region).
“Rispetto alla visita di un anno fa abbiamo notato grandi passi avanti. Una maggiore consapevolezza sul progetto PURE e la collaborazione tra Regione e Università, oltre all'importante disponibilità di queste ultime di autovalutarsi”
Prof. Chris Shepherd, vice presidente dell'Osservatorio Pascal e ricercatore senior presso l'Università di Glasgow. Ha lavorato per oltre 30 anni in governi locali e regionali ed è consulente del governo britannico su rigenerazione del capitale sociale, governance politica e della comunità e sviluppo organizzativo.
“La nostra società sta cambiando, aiutiamo le persone ad accettare e apprendere il cambiamento, che secondo il punto di vista di molti studiosi (tra cui alcuni colleghi australiani) consiste nel non vedere più un mondo basato sulla crescita ma sulla decrescita. L'aumento del PIL non è tutto.”
Alla missione in Puglia ha partecipato anche:
Prof. Ivan Grdesic, professore presso la Facoltà di Scienza Politiche all'Università di Zagabria. Ex ambasciatore della Repubblica Croata negli USA, ha collaborato con la stessa Ambasciata dal 2000 al 2004. E' stato un attento osservatore dei meccanismi che hanno portato alla costruzione della Repubblica Croata.
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