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Scritto da Administrator   
Lunedì 05 Luglio 2010 14:26

 

COME CREARE UNA RETE DI COMUNITA' CHE APPRENDONO TRAMITE IL WEB 2.0


Il 25 giugno l'Associazione Learning Cities si è incontrata con il Collaborative Knowledge Building Group (CKBG) durante un nuovo Learning Coffee, che come già si saprà è un momento di condivisione voluto dalla nostra Associazione con lo scopo di far incontrare e dialogare realtà attive sui territori e per riflettere su alcune best practice relative all'apprendimento, alla sostenibilità e alla partecipazione.
L'incontro con il CKBG, rappresentato da M. Beatrice Ligorio, è stato l'occasione per conoscere un'associazione internazionale nata dalla fusione di due gruppi di ricerca, uno canadese e uno finlandese, che affronta tematiche relative alla psicologia dell'apprendimento (costruzione di conoscenza e tecnologie di interazione sociale, comunità di apprendimento, dell’educazione e dell’e-learning). L’associazione, composta da circa cento persone tra cui docenti universitari, ricercatori, dottorandi, studenti e insegnanti delle scuole di vario grado, è in stretto contatto sia con le istituzioni scolastiche sia con il mondo imprenditoriale e collabora a progetti di respiro internazionale come LEAD (durante il quale è stato progettato ed implementato CoFFEE, un software a supporto dell’interazione faccia a faccia in aula), nazionali e regionali, come DI.CO.TE. – Discorsi in Comunità di pratiche attraverso le Tecnologie. La CKGB organizza anche convegni, summer school (l'1 luglio 2010 è iniziata la seconda summer school ad Aosta), seminari di apprendimento (il mobile learning), con lo scopo di diffondere conoscenza e aiutare la socializzazione.
Come ha sottolineato Annamaria Impemba della CKGB, che ha collaborato al progetto CoFFEE, le comunità di apprendimento sono ormai il nuovo modo di fare scuola, nonostante il progetto in Italia non abbia trovato seguito da parte dei dirigenti scolastici, e l’apprendimento tramite software è il modo migliore per diffondere qualsiasi tipo di messaggio veramente culturale. Inoltre porre un ragazzo (o un adulto) nelle condizioni di interagire con software per costruire qualcosa è l’unico modo per distaccarlo da altro e, inoltre, l'uso delle tecnologie incentiva l'accesso allo studio da parte dei disabili.

Il nostro Nello De Padova ha ricordato l'importante messaggio per cui Learning Cities sta lavorando presso le amministrazioni municipali: le comunità devono ritornare ad essere delle comunità, non chiuse nel loro localismo ma aperte ad altre comunità proprio per apprendere. Il nostro socio onorario Luigi Tenore ha posto l'accento sulle reti di riflessione europea, come proposto da Vittorio Prodi all’Università di Padova in una conferenza sull’Unione Europea. Per Tenore le parole chiave indicate durante gli interventi dei rappresentanti della CKGB sono partenariati, comunità di apprendimento, reti europee di comunità locali, e un'attività fondamentale nella quale le esperienze di CKGB e di LC possono incontrarsi sono quelle relative al sostegno a partenariati europei fra comunità locali. Tema quest’ultimo di importanza oggi crescente, anche perché si è constatato che il progetto, strumento di intervento generalmente usato per costruire sensibilità comuni fra partner europei, spesso non riesce a realizzare le reti di conoscenza auspicate. Di conseguenza sarebbe da esplorare una strada alternativa, che anteponga la costruzione di una rete alla formulazione di un progetto, al quale i partner potrebbero poi partecipare, ma conoscendosi di già.
E’ proprio sulla costruzione di queste reti che la collaborazione fra le due associazioni potrebbe sperimentare utili percorsi comuni mediante Tavoli, anche virtuali, a cui invitare vari soggetti esperti, come ad esempio ALDA (associazione espressione del Consiglio d’Europa), che cerca di raggiungere l’obiettivo di cui sopra in chiave locale, operando con le proprie Agenzie di Democrazia Locale presso municipi di vari Paesi non ancora U.E., o come i tanti operatori della cooperazione che agiscono a supporto dell’azione di sviluppo locale, sul versante dei Paesi U.E.
Purtroppo, sottolinea ancora Tenore, anche in queste esperienze di carattere internazionale resta sempre, nella costruzione di progetti comunitari, una impronta di localismo che va rivelandosi incapace di dare corpo a reali processi di costruzione dell’Europa dei cittadini, e che andrebbe eliminata con partenariati opportuni. E' l'avvio di un parternariato, quindi, il passo più importante da fare prima di affrontare un progetto ed indipendentemente da questo. E un modo per poterlo fare è quello di creare delle reti di conoscenza.

I nostri Learning Coffee vogliono essere un piccolo passo verso la conoscenza. E questo incontro del 25 giugno è stato utile a conoscere realtà di respiro internazionale come la CKBG e la Soka Gakkai, gruppo internazionale che ha avuto origine in Giappone, composto da circa cinquecento persone tra docenti, dirigenti, registi e artisti. Collegata in video-conferenza, Silvia Verna ha presentato l'attuale impegno nell’organizzazione di mostre interattive concordate con le istituzioni, come quella sul DISARMO: mostra interattiva a due livelli, livello “fotografia” e livello “multimedialità”. Le tecnologie entrano in questo scambio proprio per la creazione di reti sociali e apprendimento condiviso.

 

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Luglio 2010 11:35
 
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